Il ruolo del controller nelle reti Wi-Fi con più Access Point
Con le attuali tecnologie e prodotti in commercio, chiunque può acquistare uno o più Access Point, andare a casa, accenderli e avere l’impressione di averli sotto controllo…
Perché diciamo che chiunque ha l’impressione di controllare i propri punti di accesso?
L’installazione fisica e di base di un Access Point (AP) sembra facile perché richiede il collegamento di un solo cavo Ethernet (che spesso trasporta anche l’alimentazione), o addirittura aggiungere più AP senza ulteriori cavi! Poi si procede con delle app guidate, come quelle dei sistemi consumer, che sono progettate per essere “a prova di errore”.
Tuttavia, creare una rete Wi-Fi realmente efficiente, stabile e performante è complesso. L’apparenza di estrema facilità si scontra con alcune criticità tecniche sottovalutate e spesso ignorate;
A distanza di poche ore emergono le prime criticità, come stanze lontane con poco segnale, contenuti audio e video che vanno a scatti, specie se ci sono più utenti contemporaneamente connessi alla rete wi-fi, basse velocità di download/upload ecc…
Quali sono le più comuni criticità tecniche in una rete Wi-Fi
- Copertura ed ostacoli: Le pareti, i solai, il cartongesso, i mobili, le vetrate bloccano o riflettono il segnale radio in modo invisibile. Scegliere la posizione corretta non è banale.
- Interferenze: Tutti i dispositivi condividono lo stesso spettro radio. Se gli Access Point usano canali sovrapposti, creano “rumore” che rallenta la navigazione.
- Roaming dei dispositivi: I telefoni e i computer non sono stupidi, ma tendono a rimanere agganciati all’Access Point originario anche se ci si trova a 10 metri da uno nuovo e più potente. Gestire una transizione fluida tra i dispositivi richiede configurazioni di rete ad hoc.
- Gestione del traffico: Nelle reti casalinghe o aziendali complesse, non basta far “arrivare il segnale”, ma bisogna isolare gli utenti ospiti dai dispositivi smart (tramite VLAN) e gestire la banda per non congestionare la rete.
Quando entra in gioco il “controller”
Quando si parla di reti wireless di medie o grandi dimensioni, l’efficienza e la stabilità delle connessioni non dipende dalla qualità del singolo AP, ma anche e soprattutto, da come questi vengono “gestiti” nel loro insieme.
E’ qui che entra in gioco il “controller”, sia esso hardware o software, per coordinare tutti gli AP che entreranno a far parte della sua famiglia di punti di accesso, facilitando e velocizzando in modo semiautomatico o automatico tutte quelle funzioni, setup e monitoraggi che altrimenti implicherebbero un enorme lavoro manuale e ripetitivo da parte del gestore umano della rete.

Cosa fa un controller
Come accennato in precedenza, un controller, hardware o software, si occupa del coordinamento di una rete wireless di Access Point, ne ottimizza il comportamento, risolve o evita i conflitti, consente un utilizzo fluido e costante del segnale a più dispositivi end-point anche in movimento e o quando si trovano in tanti vicino allo stesso AP.
Il roaming dei client è uno dei problemi più comuni in ambienti con numerosi utenti (client), molti dei quali spesso si muovono, prendiamo ad esempio un hotel, se un cliente passa da una stanza ad un’altra o cambia piano, potrebbe non passare correttamente da un AP ad un altro, subendo disconnessioni o cali di prestazione.
Un altro problema frequente è quando si hanno 2 AP vicini, si crea una sovrapposizione di canale che causa interferenza tra i 2 AP riducendo la qualità del segnale a disposizione del client.
Spesso emergono esigenze specifiche, in relazione alle prestazioni o alla sicurezza informatica, per cui è necessario limitare la banda a disposizione di uno o più particolari utenti, e questa funzione senza un controller è difficile da realizzare.
Quando va utilizzato un controller
Le best practice indicano di adottare un controller in impianti con più di 4 (quattro) AP, tuttavia è consigliabile avere sotto controllo almeno con una app software una rete già con 2 AP.
Va precisato che da solo il numero degli AP non è l’unico parametro da tenere presente nella valutazione, occorre considerare altri fattori come la banda disponibile in relazione al numero di client contemporanei, l’ambiente di installazione, i tipi di traffico e eventuali policy di sicurezza.
La complessità di configurazione di un controller, infine, dipende da ulteriori fattori, come politiche di routing, separazione del traffico tramite VLAN, captive portal, generazione eventuale di voucher e password per utenze specifiche, QoS ecc…
Conclusioni
Quando si realizzano impianti di rete wireless con caratteristiche di affidabilità e scalabilità, l’impiego di un controller Wi-Fi è fondamentale;
La scelta della soluzione, hardware o software, viene effettuata caso per caso in base alle esigenze e e caratteristiche finale, scegliendo prodotti di un vendor conosciuto e affidabile.
di Pasquale Valle – IT Technical Manager – Wired & Wireless lan Cabling & Monitoring Specialist – Ethernet IP and Industrial Network Specialist presso Trinity s.r.l.
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